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domenica 1 luglio 2007

VANGELO DELLA SETTIMANA - Seguimi


Lc 9,57-62

57Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: "Ti seguirò dovunque tu vada". 58Gesù gli rispose: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". 59A un altro disse: "Seguimi". E costui rispose: "Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre". 60Gesù replicò: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va' e annunzia il regno di Dio". 61Un altro disse: "Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa". 62Ma Gesù gli rispose: "Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio".

CONTESTO
Gesu è nel pieno della sua missione pubblica e decide che è arrivato il momento di dirigersi verso Gesusalemme.
Con decisione Gesù inizia il suo cammino e durante il viaggio non gli mancano occasioni in cui invitare la gente a seguirlo.
In questo brano, che si colloca tra l'altro proprio prima della scelta dei settantadue discepoli e della loro missione di predicazione a due a due, troviamo tre personaggi e tre inviti alla sequela di Gesù con i rispettivi tre "modus vivendi" tipici di chi lo segue.


COMMENTO
Oggi direi di analizzare questi tre incontri che Gesù fa durante il cammino per Gerusalemme.

  • Nel primo, che si differisce dagli altri due successivi, in quanto non è Gesù che invita ma è lo stesso personaggio che lo fa, pronto a seguirlo ovunque egli vada, troviamo la prima condizione alla quale chi vuole seguire Gesù deve sottostare: l'incertezza, intesa come mancanza di sicurezze. Seguire Gesù significa lasciare tutte le proprie certezze, i propri appoggi, i propri punti fermi, la pripria casa. Essere pronti a cambiare la propria vita, le proprie tradizioni, le proprie abitudini, essere pronti a tutto!!!
  • Nel secondo incontro è Gesù che dice ad un nuovo personaggio: "seguimi", ma ecco che l'invitato pone una condizione, "prima però..." Qui sembrerebbe crudele la condizione che Gesù pone a colui che ha incontrato, ma se analizziamo la cultura ebraica dei tempi di Gesù ci rendiamo conto che non lo è poi tanto. Qui Gesù non sminuisce il valore ed il culto dei morti, perchè, al momento della morte, tutti i parenti dovevano essere presenti nell'atto del seppellirlo, perchè era proprio quello il momento in cui si dividevano le eredità del defunto. Quindi con questa affermazione Gesù vuole porre questa condizione, chi vuole seguirmi deve sapersi distaccare dalle cose materiali, dai beni, dalle ricchezze che allontanano sempre più il cuore da Dio.
  • L'ultimo personaggio che Gesù incontra è colui che prima di iniziare a seguire Gesù vuole salutare i parenti, letteralmente dal greco, "permettimi di dire addio a quelli di casa mia". Nuova condizione è il riuscire ad allontanarsi da tutti quelli affetti che imprigionano l'essere umano e non lo lasciano libero di amare tutti. Bisogna distaccarsi dagli amori esclusivi ed egoistici, da quelli che vorrebbero tutto il nostro amore solo per loro. Questo non permetterebbe a chi vuole seguire le orme di Gesù di amare tutti nella libertà e senza distinzioni, come Egli ha fatto.

RIFLESSIONI
Significativo è il fatto che il testo non accenna minimamente alla scelta conclusiva che questi tre personaggi han fatto. L'autore del testo così rimanda al lettore la scelta. Questo è quanto è da fare se si vuole seguire realmente Gesù, noi cosa facciamo?
Quale delle tre condizioni ci risulta più difficile attuare?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Il nostro dramma è che vogliamo farci una tana ovunque e non mollare mai la postazione raggiunta con sforzo. Eppure la tana seguente sarebbe migliore se ci schiodassimo ;-)

Ciao
FLG

Vittorio ha detto...

Seguire Gesù in persona è più facile, anche se c'è chi ha posto condizioni pure a Lui...ma quando quel Seguimi ci arriva non da dentro di noi, senza lasciarci nessun dubbio sulla strada che vogliamo percorrerere, ma ci arriva attraverso un "rappresentante" del Signore...non è facile fidarsi così di corsa...trovare un prete che sappia leggere il tuo cuore, che ti ami e voglia il tuo bene come Gesù è una impresa...

DISCIPULUS ha detto...

@ FLG

e si hai proprio ragione. Bisogna trovare la forza di schiofarsi, chissà perchè non lo facciamo così facilmente?

Grazie del passaggio...


@ VITTORIO
Altro punto dolente della nostra fede. Trovare il giusto Giovanni Battista che ci indica la strada da percorre è sempre più difficile oggi giorno. Non è detto però che lo si debba cercare solo nei sacerdoti! Chiunque può testimoniare la propria fede ed il proprio cammino verso Cristo, chiunque può porci il difficile invito che Gesù in persona ha fatto ai suoi discepoli.... SEGUIMI

Grazie anche a te per il passaggio e a presto

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie