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domenica 15 luglio 2007

ENYA - EXILE: una strada verso casa...


Continua il nostro viaggio verso la categoria bibblica della CONVERSIONE con l'aiuto dei media.

Quando scatta in noi la voglia di tornare verso Dio? di effettuare una versione ad U e percorrere la strada inversa?

La maggior parte delle volte avviene quando si tocca il fondo. Quando tutto ci sembra andare storto, quando cadiamo nel buio più completo e le nostre forze, da sole, non possono risollevarci.

E proprio in questi momenti non ci resta altro da fare che cercare la vera Luce, ritrovare il giusto sentiero e provare a ripercorrerlo. Non ci resta altro da fare che tornare indietro, che svoltare e cambiare strada.

Nell'Antico Testamento molto spesso troviamo gli ebrei che, in un momento terribile della loro vita, cercano la conversione. Mi viene in mente, per esempio, il periodo del loro esilio.
Nel libro delle Lamentazioni troviamo scritto:
"Ricordati, Signore, di quanto è accaduto, guarda e considera il nostro obbrobrio. La nostra eredità è passata a stranieri, le nostre case a stranieri. [...] Perchè ci vuoi dimenticare per sempre? Ci vuoi abbandonare per lunghi giorni? Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo". (Lam 5,1-22)

Qui il popolo ebraico chiede con insistenza a Dio di farli ritornare in patria, dopo il lungo e difficile esilio che stan vivendo. Qui il popolo tocca il fondo e sa che se tornerà a Dio esso potrà tornare a Sion.
Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo.
Ci troviamo di fronte ad un raddoppiamento verbale che esplicita il desiderio degli ebrei di ritornare a Sion, cioè la conclusione dell'esilio, e di ritornare a DIo, cioè la conversione.

Questo passo mi fa ricordare una canzone della cantante più magica e speciale, come la terra dalla quale proviene, che io conosca: Enya.

Exile

Cold as the northern winds
in December mornings,
cold is the cry that rings
from this far distant shore.

Winter has come too late,
too close beside me.
How can I chase away
all these fears deep inside?

I'll wait the signs to come.
I'll find a way.
I will wait the time to come.
I'll find a way home.

My light shall be the moon
and my path - the ocean.
My guide the morning star
as I sail home to you.
I'll wait the signs to come.
I'll find a way.
I will wait the time to come.
I'll wait a way home.

Who then can warm my soul?
Who can quell my passion?
Out of these dreams - a boat.
I will sail home to you.

TRADUZIONE

Esilio

Freddo come i venti del nord
nelle mattine di dicembre,
freddo è il pianto che risuona
da questa lontanissima spiaggia.

L'inverno è arrivato troppo tardi,
troppo vicino a me.
Come posso scacciare
tutte queste profonde paure?

Aspetterò i segni per tornare.
Troverò una strada.
Aspetterò il momento per tornare.
Troverò una strada verso casa.

La mia luce sarà la luna
ed il mio sentiero - l'oceano.
La mia guida la stella del mattino
mentre navigo verso casa da te.
Aspetterò i segni per tornare.
Troverò una strada.
Aspetterò il momento per tornare.
Troverò una strada verso casa.

Chi allora può scaldare l'anima mia?
Chi può calmare la mia passione?
Fuori da questi sogni - una nave.
Navigherò verso casa da te.



Ascolta e vedi il video della canzone, tratto dal film al quale fa da colonna sonora: "Pazzi a Beverly Hills"



Con questa sua canzone, intitolata appunto Exile, Enya sembra dar voce al popolo ebraico che desidera, nell'inverno della sua storia, in un isola arida e deserta, trovare una strada verso casa, una strada per tornare indietro, una strada che porti a Dio.
Non solo questi versi possono rispecchiare le parole degli ebrei, ma possono diventare preghiera di chi, ormai senza alcuna possibilità ha raggiunto il baratro della sua esistenza e vuole risalire, vuole cambiare direzione, tornare indietro, effettuare una versione ad U, in una parola convertirsi.

Possiamo riflettere su tutti quei momenti bui della nostra vita ed accorgerci che proprio in quei momenti abbiamo cercato di riavvicinarci a Dio nuovamente...

7 commenti:

ciccio ha detto...

Se solo considerassimo che siamo creature di Dio non dovremmo cercare altro che tornare a Lui.
Tanta gioia

Anonimo ha detto...

Conversione...metanoia...volontà di invertire la rotta...un momento tanto difficile quanto bello...
Il pezzo di Enya è molto caratteristico.
Un caro saluto!

DISCIPULUS ha detto...

@ Ciccio

il problema è che spesso ci dimentichiamo di esserlo e quindi cerchiamo casa altrove...

Tanta gioia anche a te

@ don angelito

si hai detto bene, la conversione è bella ma molto difficile da attuare, spero che ognuno nella vita possa vivere questa esperienza.

un abbraccio

Vittorio ha detto...

Quando si desidera con tutte le forze questa conversione m a avviene solo in parte e la tua vita continua ad essere limitata da pesi del passato e lacci e lacciuoli del presente, che fare?

Un abbraccio.

DISCIPULUS ha detto...

@ Vittorio

non smettere di provarci

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Mi colpisce molto quel "Ricordati Signore..." in Lam 5,1-22. C'è tutta la povertà di un'intera nazione che chiede al suo Signore di "non dimenticare". Altrettanto interessante è osservare lo stesso verbo (ricordare) utilizzato nelle pagine del NT (soprattutto in Paolo), che invita l'uomo a non dimenticare il suo Dio (Ricordatevi... ricordati...).

A proposito di "ricordare" mi è sempre piaciuta una delle preghiere più antiche rivolte a Maria... "Memorare, piissima Virgo Maria..."

Ricordati, o piissima Vergine Maria,
non essersi mai udito al mondo
che alcuno abbia ricorso al tuo patrocinio,
implorato il tuo aiuto,
chiesto la tua protezione
e sia stato abbandonato.
Animato da tale confidenza,
a te ricorro, o Madre, Vergine delle Vergini,
a te vengo e, peccatore contrito, innanzi a te mi prostro.
Non volere, o Madre del Verbo, disprezzare le mie preghiere,
ma ascoltami propizia ed esaudiscimi.
Amen.

DISCIPULUS ha detto...

@ Michelangelo

Ti ringrazio di aver arricchito questo post con la tua riflessione che trovo perfetta!

un abbraccio